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La sostenibilità nelle costruzioni: un passaggio ormai imprescindibile
del 24/06/2016
A Bologna la Giornata nazionale della certificazione di sostenibilità nelle costruzioni su LEED ed ENVISION
 
ORSENIGO (ICMQ): qualità e trasparenza del mercato delle costruzioni passano per un'efficace valutazione della sostenibilità delle opere. Protocolli LEED ed ENVISION.
 
La sostenibilità come grimaldello per affermare una nuova stagione del costruire nel nostro Paese, mettendo al centro la qualità dei processi e dei prodotti edili, siano essi case, edifici non residenziali o infrastrutture. E’ questo il motivo per cui ICMQ ha organizzato la prima Giornata nazionale sulla certificazione di sostenibilità nell’edilizia, tenutasi a Bologna. E lo ha fatto mettendo al centro il valore, i vantaggi e le potenzialità non soltanto in una logica di interessi privati dei protocolli LEED ed ENVISION.
 
Per il direttore generale di ICMQ Lorenzo Orsenigo, per rimettere in piedi il mercato delle costruzioni vanno create le condizioni per orientare committenze e operatori verso la qualità e la trasparenza. Di fronte alla mancanza di una politica industriale di settore, impossibile allo stato attuale delle cose, il direttore di ICMQ ritiene che sia giunto il momento di “un patto tra mondo imprenditoriale e Governo per trovare dei percorsi condivisi per far “crescere” il settore, nel segno della trasparenza e della qualità. Un patto possibile e auspicabile con il quale si faccia una scelta chiara e forte di utilizzare gli strumenti esistenti in grado di raggiungere gli obiettivi. Ovvero puntando su protocolli come Leed ed Envision in grado di aiutare a perseguire modelli e processi nel segno della sostenibilità economica ed ambientale, così da assicurare qualità e trasparenza. Qualità non solo degli operatori, ma anche delle stazioni appaltanti. Ma soprattutto qualità dei progetti e delle opere realizzate.”
Facendo riferimento al nuovo Codice degli Appalti, Orsenigo ha sottolineato come con le nuove regole “il diverso valore e la convenienza di una soluzione rispetto ad un’altra non può più essere misurata solo sulla base del costo di realizzazione dell’opera, ma bisogna considerare tutto il ciclo di vita dell’opera e i costi associati a tutto il periodo del suo utilizzo. E poiché è ormai assodato che la mancanza di sostenibilità rappresenta un onere economico, soprattutto se si considera tutto il periodo di vita utile ecco che fare ricorsi a protocolli di validazione e certificazione come Leed per quanto riguarda gli edifici ed Envision nelle infrastrutture diventa essenziale.”
Orsenigo ha ricordato come la sostenibilità e pertanto il ricorso a protocolli in grandi di misurarne la capacità di risultato siano la normalità, un fattore di base, “così come il Building Information Modeling (BIM), anch’esso richiamato nel nuovo Codice e nelle direttive europee e che al di là della legge, costituisce uno strumento necessario per rendere efficienti i processi, ridurre i costi e fornire migliori prestazioni al committente.” Per il direttore generale di ICMQ “la sostenibilità, intesa come parte integrante di un protocollo che ne permetta una verifica di terza parte per l’ottenimento della certificazione, unitamente alla “opportuna” gestione con un sistema BIM che ne documenti tutto lo sviluppo del progetto, è un elemento che favorisce la trasparenza e che può dare un contributo determinante al processo di rinnovamento del mercato italiano delle costruzioni.”

    

di ICMQ
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